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Prevenzione cardiovascolare

le malattie cardiovascolari

Perché è importante prevenirle e curarle

Le malattie cardiovascolari (come l’infarto acuto del miocardio) e le malattie cerebrovascolari (come l’ictus) sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità in Italia.
Nel loro insieme, le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto del 28% di tutte le morti, mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori.
Eppure queste malattie sono in gran parte prevenibili, in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (fumo, consumo di alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà), spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa.

le cause

Quali sono i fattori di rischio?

Tra i fattori di rischio più importanti, e in parte modificabili, troviamo:

  • Fumo
  • Elevati livelli di grassi nel sangue
  • Ipertensione arteriosa
  • Diabete mellito
  • Ereditarietà

 

Altri fattori di rischio sono:

  • Sovrappeso
  • Mancanza di movimento
  • Stress

COME COMPORTARSI

Come si può limitare un aumento del rischio cardiovascolare?

Il fumo aumenta notevolmente il rischio di cardiopatie e malattie vascolari. Il rischio di ictus aumenta del doppio. Si consideri che, dopo la completa cessazione del fumo, il rischio rimane elevato per 3-5 anni finché non si riduce al livello del rischio di un soggetto non fumatore.

Evitare cibi troppo grassi, troppo salati o troppo dolci.

  • Il consumo eccessivo di grassi animali, p. es. gli insaccati, porta a un eccesso di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Questo si deposita sulle pareti delle arterie e può ostruirle.
  • Il consumo eccessivo di sale favorisce l’ipertensione.
  • Il consumo eccessivo di cibi dolci favorisce l’insorgenza del diabete che genera un’eccedenza di zucchero nel sangue.
  • Fare attenzione anche ad assumere un’alimentazione equilibrata in cui siano presenti quantità adeguate di frutta, verdura e fibre.
  • I livelli elevati della glicemia sono un fattore di rischio. Si consiglia di controllare regolarmente la glicemia a digiuno, soprattutto quando sono presenti altri fattori di rischio. La glicemia a digiuno deve rimanere al di sotto dei 110 mg/dl.

le cause

Quali altri fattori di rischio?

Abitudini di vita
Attenzione ai seguenti fattori che intervengono nella vita quotidiana:

  • Il sovrappeso favorisce l’ipertensione.
  • La mancanza di movimento rappresenta un rischio aggiuntivo.
  • Il consumo di alcool in genere agisce negativamente sulle arterie e sulla circolazione.


L’età, il sesso e casi precedenti di cardiopatie e vasculopatie in famiglia
Prendete in considerazione anche questi fattori di familiarità:

  • Il rischio di cardiopatie e malattie vascolari aumenta considerevolmente
    nelle donne intorno ai 50 anni, negli uomini intorno ai 60 anni.
  • Le persone che hanno un parente prossimo che ha subito un infarto o è morto all’improvviso a causa di un problema cardiaco sono maggiormente a rischio di cardiopatie e malattie vascolari.

prevenzione primaria

Cosa fare in sintesi per prevenire la malattie cardiovascolari?

È bene occuparsi della propria salute fin dall’infanzia. È importante, quindi, adottare stili di vita sani, come una corretta alimentazione e una regolare attività fisica.

Un limitato consumo di sale (meno di 5 gr al giorno) associato a una dieta ricca di frutta e verdura, legumi, di alimenti a basso contenuto di grassi animali (come pesce, pollame, con scarsa quantità di carni rosse, formaggi e insaccati, dolci e bevande zuccherine) contribuisce a ridurre la pressione arteriosa e mantenere livelli di colesterolo ottimali.

Praticare una regolare attività fisica (fare sport, ma soprattutto camminare a passo svelto per almeno 30 minuti al giorno, salire le scale, ballare, preferire i mezzi pubblici e qualsiasi attività che richieda movimento), non fumare e limitare il consumo di alcol contribuiscono a ridurre il rischio.

prevenzione secondaria

Cosa fare dopo che si è avuto un problema cardiaco?

Se non è sempre possibile prevenire la malattia (prevenzione primaria), dopo un problema cardiaco gli interventi di Prevenzione Secondaria consentono di restituire al paziente una condizione di vita affettiva, lavorativa, sociale, il più normale possibile. In particolare, adeguati interventi terapeutici possono portare a:

  1.  Riduzione della mortalità, soprattutto nel primo anno dopo infarto miocardico
  2.  Miglioramento della tolleranza allo sforzo, dei sintomi di angina e di scompenso
  3.  Miglioramento del profilo di rischio cardiovascolare
  4.  Miglioramento della qualità di vita
  5.  Più frequente ritorno al lavoro
  6.  Maggiore autonomia funzionale con riduzione della dipendenza e disabilità

 

I programmi di prevenzione cardiovascolare si basano sui seguenti punti:

  • Identificazione diagnostica dei problemi;
  • Stima del rischio cardiovascolare globale mediante valutazione e esami clinici;
  • Preparazione di un programma di trattamento individuale;
  • Ottimizzazione della terapia;
  • Modifica dello stile di vita (abolizione del fumo, dieta appropriata, controllo del peso corporeo, dello stato d’ansia e della depressione) mediante programmi educazionali;
  • Prescrizione dell’attività fisica.